Il Progetto

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Scheda completa del progetto di ricerca (Modulo A) / English Description of the research project [PDF]

Abstract del Progetto di Ricerca

La ricerca si propone di indagare le forme di costruzione e ridefinizione delle relazioni sociali e dell’identità degli italiani in Rete, utilizzando i siti di social network (SNS) come luogo di osservazione privilegiato attraverso una metodologia integrata di stampo quanti-qualitativo.
Il contesto Internet ha assunto una duplice natura conversazionale e di connessione in cui la comunicazione è caratterizzata da peculiari proprietà (permanenza, replicabilità, ricercabilità, scalabilità) e dinamiche (orientamento a pubblici “invisibili”, collasso dei contesti e sfumare del confine tra pubblico e privato) e dalla crescita di forme di auto comunicazione di massa.
Le domande a cui la ricerca vuole rispondere sono:
– attraverso quali pratiche comunicative online (tipologie conversazionali, forme di produzione/consumo di contenuti) vengono tematizzate e definite le relazioni sociali all’interno dei siti di social network?;
– attraverso quali pratiche di auto-narrazione pubblica viene messa in scena e negoziata la propria identità pubblica-connessa nei siti di social network?;
– quali pratiche accompagnano la ridefinizione nei siti di social network della relazione fra dimensione pubblica e privata?
– in quali forme vengono ridefinite le relazioni affettive e le forme di intimità di realtà del “mondo vicino” come la famiglia, l’amore e il gruppo di pari?
E infine, trattandosi di indagare entro un contesto complesso costituito da una rilevante quantità di dati (conversazioni, contenuti scambiati, ecc.), promuovendo parallelamente un’indagine qualitativa con tecniche di intervista in profondità:
-come è possibile coniugare i metodi di analisi qualitativa sul campo con l’analisi di grandi quantità di dati sugli utenti dei social network?

Le diverse Unità operative si coordineranno in modo da indagare in particolare:
a. le forme di rinegoziazione degli ambiti “pubblico” e “privato” che sembra emergere nei SNS come realtà non dicotomica definita dalle forme di integrità contestuale degli utenti che la definiscono nel loro agire. Non si tratta unicamente di indagare la percezione di cosa venga considerato pubblico e cosa privato all’interno di questi contesti tecno-comunicativi ma di mettere in evidenza eventuali tattiche di gestione della privacy o della (sovra) esposizione online.
b. il ruolo che produzione e fruizione di contenuti audiovisivi mediali e UGC (User Generated Content) hanno nella definizione di un repertorio di materiali identitari da condividere con la rete sociale dei soggetti. Si tratta in pratica di ricostruire e analizzare, all’interno dell’ambiente dei SNS, i processi di gestione dell’identità e delle relazioni, anche partire dalla gestione “sociale” dei contenuti audiovisivi individuando, nel più generale processo relazionale e di costruzione dell’identità (singola e di gruppo), pratiche di produzione e condivisione di contenuti, forme, estetiche, strategie di recupero di elementi memoriali e identitari.
c. le pratiche di messa in narrazione dell’identità nei siti di social network (dalle forme più innovative e specifiche di racconto e narrazione identitaria alle dimensioni più “convenzionali” di tale narrazione. Verranno in tal senso messi a fuoco i luoghi d’intersezione fra dimensioni spontanee e “dal basso” di messa in scena/racconto di sé;
d. la ridefinizione delle relazioni affettive e delle forme che l’intimità tende ad assumere nella contemporaneità all’interno dei SNS. Si tratta di osservare i fattori di mutamento di relazioni intime quali i rapporti familiari, i rapporti sentimentali e i rapporti amicali tra pari, analizzandone le pratiche di condivisione materiale e affettiva.

Dal punto di vista metodologico il progetto si propone come fortemente innovativo in quanto si pone l’obiettivo di coniugare una metodologia qualitativa che riesca ad indagare le motivazioni profonde o le dinamiche latenti dei comportamenti online unitamente all’analisi di grandi quantità di dati (sviluppo di un Large Social Database) sui contenuti e relazioni prodotte all’interno dei siti di social network costruiti attraverso un rapporto interdisciplinare con l’unità informatica in ottica di sviluppo del campo innovativo dell’eSocial Sciences. Si tratta di mettere a frutto le complessità dell’ambiente di analisi attraverso la possibilità di reperire ed analizzare una realtà dei dati quantitativamente rilevante e messa fuoco attraverso una batteria di interviste in profondità con un campione rappresentativo della realtà italiana. In quest’ottica obiettivo prioritario del progetto è anche definire una serie di metodologie integrate che permettano analisi interdisciplinari dei SNS.

Obiettivi finali che il Progetto si propone di raggiungere

Nella stesura del progetto, per ragioni di sintesi e praticità, di ricerca si è fatto riferimento alle unità coinvolte indicandole secondo il loro numero identificatificativo.
Schema delle unità:
Unità1: Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”
Unità 2: Università degli Studi di Bologna
Unità 3: Università Cattolica del Sacro Cuore
Unità 4: Università degli Studi di Bergamo
Unità 5: Università della Calabria

La ricerca si propone di indagare le forme di costruzione e ricostruzione delle relazioni sociali e dell’identità nella società contemporanea utilizzando i siti di social network (SNs) come luogo di osservazione privilegiato.
Verrà messa quindi in evidenza la relazione fra le forme di interazione e relazione mediata dai SNS all’interno di un continuo e costante flusso di produzione e riproduzione di legami sociali, con una forte attenzione ai contesti sociali all’interno dei quali tali relazioni si articolano. In quest’ottica il progetto si pone l’obiettivo di indagare le forme di ridefinizione della relazione sociale “in quanto tale”, cioè come forma pura ed indifferenziata. Al tempo stesso si pone l’obiettivo di verificare come le relazioni sociali e le forme correlate possano essere utilizzate strumentalmente e strategicamente dai singoli per le auto-rappresentazioni identitarie.
Nella costruzione dell’identità on-line e sui SNS sembrano infatti convivere sia le identità pregresse dei soggetti (il loro portato sociale, culturale, relazionale), sia processi di costruzione strumentale di nuove/rielaborate identità, sia soprattutto forme di contaminazione tra tali dimensioni identitarie. I SNS diventano perciò luogo dove le differenze sociali e strutturali delle identità si relazionano con un ambiente con le proprie specificità tecniche e tecnologiche: l’incontro tra identità e ambiente digitale articola, da parte dei soggetti, comportamenti, tattiche, pratiche dall’alto investimento valoriale. Non solo: nel processo di costruzione identitaria si inserisce con forza la dimensione relazionale, come risorsa fondamentale nella costruzione del proprio “ruolo” nella rete (off e on-line), per esempio attraverso le diverse strategie di gestione e implementazione del network di contatti. Ecco che identità, reti di relazioni in real life e pratiche di comunicazione mediata si intrecciano e completano reciprocamente. Tale contesto mostra dunque l’emergere di dinamiche e pratiche innovative. Da questo punto di vista la ricerca porterà dunque avanti focus specifici ad opera delle varie unità che contribuiranno alla definizione del’obiettivo principale. Nello specifico:
l’unità 1 opererà un focus sulle dinamiche di ridefinizione della distinzione tra ambito pubblico e privato ad opera dei SNS;
l’unità 2 svilupperà algoritmi e metodologie specifiche per l’analisi dei SNS di grandi dimensioni;
l’unità 3 indagherà il ruolo delle forme di produzione mediale da parte degli utenti osservate come luoghi di costruzione e diffusione delle pratiche identitarie;
l’unità 4 osserverà le pratiche specifiche di messa in narrazione dell’identità all’interno di questi ambienti mediali;
l’unità 5 indagherà le pratiche di ricostruzione della sfera affettiva all’interno dei SNS.

Tali focus rappresentano declinazioni necessarie per un’indagine della più complessa ridefinizione delle relazioni sociali all’interno della dimensione dei SNS che in questo senso rappresentano:

1. lo sfondo tecnologico di riferimento per le pratiche sociali che vi avvengono. In questo contesto le pratiche sociali, eminentemente di natura comunicativa, sono però, per la prima volta caratterizzate dalle caratteristiche di permanenza e ricercabilità che caratterizzano il mezzo. Questo sfondo di riferimento apre la possibilità per metodologie di ricerca innovative nell’ambito delle scienze sociali.
2. la “piattaforma” per l’emergenza di nuove forme culturali e comunicative di riferimento per la costruzione di legami sociali attraverso le quali si sviluppano le pratiche di costruzione e narrazione identitaria (basta pensare alla vasta tipologia di forme di auto-narrazione legata agli UGC) all’interno di specifici contesti sociali nei quali i soggetti sono inseriti;
3. Il territorio di specificazione di una semantica propria e di forme di attualizzazione della relazione sociale che si ri-definisce nei termini della costruzione in pubblico del proprio vissuto attraverso la forma della comunicazione (il rapporto tra rappresentazioni mediali delle relazioni sociali e vissuto).

La ricerca quindi, pur partendo dai SNS, dovrà necessariamente terrà tener conto delle sovrapposizione e della labilità dei confini tra diversi strumenti di socialità on-line: a partire dai SNS, si indagheranno (sia attraverso le tecniche di analisi quantitativa sia qualitativa) “i territori di unità” tra blogosfera, social network e altri social media: l’obiettivo è di comprendere la capacità dei SNS di essere non solo piattaforma di socialità ma vero e proprio hub di servizi e relazioni. Da questo punto di vista, la ri-costruzione dei legami all’interno dell’universo dei media sociali (legami “tecnologici”, semantici, fruitivi) diventa essenziale per ricostruire il più generale ecosistema digitale relazionale degli utenti.

Si tratta quindi di utilizzare le proprietà delle comunicazioni in rete per raccogliere informazioni altrimenti inaccessibili ai ricercatori attraverso l’utilizzo di metodologie di ricerca, acquisizione ed interrogazione dati opportunamente realizzate da utilizzare congiuntamente a metodologie più puramente qualitative in grado di dar conto anche della dimensione motivazionale e di senso dei fenomeni osservati.

In aggiunta a quanto esposto il progetto di ricerca raggiungerà dunque, come ricaduta del suo operare e del perseguimento dei suoi obiettivi primari una serie di obiettivi secondari di non trascurabile importanza. Da un lato la ricerca svilupperà una serie di metodologie integrate di analisi delle relazioni sociali all’interno dei SNS in grado di coniugare algoritmi automatizzati di screening delle reti con gli aspetti qualitativi dell’analisi sociologica classica. Al termine del progetto di ricerca sarà dunque disponibile una grande quantità di dati di interesse scientifico, siano essi quelli presenti all’interno del database o dati di natura qualitativa. Volontà del progetto di ricerca è di mettere tali dati a disposizione della più ampia comunità scientifica per una corretta validazione dei risultati raggiunti ed ulteriori ricerche. Il progetto mira infatti a costituire un primo nucleo di un più ampio archivio di dati sociali a disposizione dei ricercatori.
A tal fine il gruppo di ricerca rilascerà, nel rispetto delle normative vigenti e dopo opportuna k-anonimizzazione degli stessi, tutti i dati raccolti sotto licenza Creative Commons Science (http://sciencecommons.org/ ). Questi dati, insieme ai principali risultati raggiunti saranno poi condivisi con la più ampia comunità scientifica, nazionale ed internazionale, attraverso l’organizzazione, al termine del progetto, di un convegno ad opera dell’intero gruppo di ricerca

In sintesi gli obiettivi specifici del progetto sono quindi:
* L’analisi delle interazioni e delle relazioni sociali all’interno dei siti di Social Network e nei “territori di unità” con l’ambiente neo mediale (articolato in sotto obiettivi principali):
* l’analisi delle pratiche di narrazione dell’identità;
* l’analisi delle pratiche di produzione e condivisione mediale;
* l’analisi delle forme di ridefinizione della distinzione tra ambiti pubblici ed ambiti privati all’interno dei contesti collassati neomediali;
* l’analisi della sfera affettiva ed emozionale;
* la progettazione, realizzazione e uso di algoritmi e metodologie per l’analisi integrata quanti-qualitativa delle relazioni sociali nei siti di Social Network;
* la raccolta e la condivisione con la comunità scientifica di una grande quantità di dati sociali opportunamente strutturati all’interno di un database omogeneo.

Stato dell’arte

Il progetto di ricerca proposto, proprio per la sua natura fortemente interdisciplinare, non può che basarsi su un ampio sfondo di riferimento teorico e su ricerche che definiscono al momento lo stato dell’arte in discipline diverse. Dalla riflessione sociologica di natura teorica sui temi dell’identità e della relazione sociale i punti di partenza del progetto si spostano infatti prima sulle dimensioni empiriche della ricerca sulla comunicazione mediata dal computer (dalle forme di costruzione dell’identità online fino alle pratiche relazionali nei SNS) e poi alle tecniche di analisi matematico-computazionale che possono supportare l’indagine di questi ambiti. Ci si muove dunque su ambiti paralleli ma spesso non ancora sufficientemente comunicanti se non all’interno di alcune ricerche fortemente innovative.
Data la natura stessa di questo progetto è chiaro che i punti di riferimento teorici non possono che collocarsi dei processi di costruzione dell’identità mediale. In tal senso le riflessioni dei “classici” (Simmel 1900; Benjamin 1955) centrate appunto sull’osservazione della metropoli ottocentesca come fondamentale contesto evolutivo, possono essere collegate alla riflessione sulle dinamiche dell’interazione (Goffman 1974; Berger, Luckmann 1969; Luhmann 1990) nonché all’analisi dei territori mediali e in particolare di Internet (McLuhan 1964; Meyrowitz, 1995, Appadurai 1996; Castells 2007).
In questo contesto nel corso degli ultimi anni le ricerche e l’interesse sulla dimensione relazionale nei Social Network sono cresciuti in modo proporzionale all’aumentare della numerosità dei siti web che permettono la creazione di reti sociali e dei soggetti che ne fanno uso. Contemporaneamente i ricercatori si sono domandati quali forme assumesse l’identità oggi all’interno di questi contesti connessi di rete che mettono ancor più radicalmente in discussione la distinzione tra spazio pubblico e spazio privato (boyd Ellison 2007) spesso identificata anche il concetto di Publicy (de Kerchove 2005). I Social Network Sites si sono così costituiti come un ambito ed un ambiente di ricerca riconoscibile ed identificabile (boyd, Ellison 2007) in grado di suscitare nuovo interesse anche per ambiti che erano stati precedentemente indagati dalla ricerca sociologica. In quest’ottica quindi è possibile ripensare le forme di negoziazione del capitale sociale (Bourdieu 1979, Coleman 1990, Putnam 2001, Lin 2001, Donati Colozzi 2007) l’utilizzazione strategica dei legami deboli (Granovetter 1974) fino alle forme di ricostruzione dell’identità nei contesti online (Turkle 1997, Kiesler 1997, Boccia Artieri 2004).
Tale mutamento appare lo sfondo di riferimento ineludibile per comprendere il mutamento cha ha attraversato il significato sociale dell’agire di consumo (e in particolare del consumo mediale). Quest’ambito in particolare è stato oggetto di un importante ripensamento nell’ultimo decennio ad opera ambiti dei media studies e degli audience studies (Livingstone, 2006, Alasuutari, 1999, Abercrombie e Longhurst, 1998).
La nozione di consumo ha subito, in anni recenti, una sorta di rivalutazione semantica, legata in particolare al venir meno di alcuni pregiudizi ideologici nei confronti di tali pratiche, soprattutto a partire da una rilettura antropologica dei processi di acquisizione, scambio e consunzione dei beni materiali (Douglas – Isherwood, 1984), e all’interpretazione del consumo come sistema di organizzazione di significati e relazioni sociali, di costruzione/espressione di identità (Bourdieu, 1979). A rendere ancora più significativo l’uso del termine consumo è poi la progressiva convergenza che sta avvenendo tra sistema dei media e sistema dei consumi(Aroldi, 2010). In quest’ottica le pratiche di produzione mediale che avvengono negli spazi mediati di rete dei SNS assumono un’importanza centrale. Tali pratiche di messa in condivisione sono riconducibili, infatti, al più ampio processo di trasformazione in atto nel sistema mediale, in grado da una parte di modificare dal punto di vista tecnologico gli oggetti tecnologici, i linguaggi, gli ambienti mediali, dall’altra di riarticolare le relazioni e ridistribuire il potere tra utenti-consumatori e soggetti che erogano e distribuiscono contenuti (Benkler, 2006). Jenkins (2007, 2008) descrive tali cambiamenti con il termine ‘convergenza’, un concetto che dà conto, sì, di un cambiamento tecnologico (la digitalizzazione) ma soprattutto di un più ampio bisogno culturale presente nell’ambiente mediale, che fa disseminare contenuti, fa rinegoziare, condividere, produrre, distribuire nuovo potere tra i soggetti coinvolti (broadcasters, istituzioni e utenti). Questi contenuti assumono quindi una valenza nuova: elementi d’accesso alla propria community di riferimento in grado di generare la condizione per la costruzione di forme di memoria personale e di gruppo (Pasquali, Scifo, Vittadini, 2010) forme identitarie singole collettive. Le pratiche mediali di produsage (Bruns, 2007) diventano elementi essenziali per la costruzione di tali forme identitarie e relazionali, spazi di costruzione connessa della propria identità ed al contempo della sua messa in narrazione. Tali narrazioni appaiono sempre più spesso vere e proprie messe in forma dell’identità. Proprio per questo la categoria di storytelling (Lundly, 2008) è diventata una delle parole chiave più amate dagli studiosi di media che individuano in essa una delle chiavi di interpretazione delle forme di produzione e consumo mediali tipiche delle culture convergenti (Jenkins, 2007). Per molti aspetti si tratta di approdi dovuti, dato che la sociologia – o meglio parte del dibattito sociologico – riflette da tempo sulla dimensione narrativa del vivere sociale, riconoscendo come, in larga misura, l’esperienza sia dia nel tessuto delle “storie comuni” (Jedlowski, 2000). D’altra parte, poi, da lungo tempo il dibattito mediologico sottolinea sia la dimensione narrativa dei media che la circolazione transmediale e nel discorso quotidiano dei loro contenuti, in un processo di continua traduzione e rimediazione simbolica (Silverstone, 2001).
Appare evidente come la complessità del progetto di ricerca non si possa appoggiare unicamente su uno sfondo di riferimento teorico. In quest’ottica è evidente che le scienze sociali hanno prodotto negli ultimi anni un notevole livello di sviluppo delle metodologie di ricerca ed analisi di natura etnografica applicati al digitale (Hine 2000, Ito et al. 2008) che sull’evoluzione delle tecniche e metodologie di Social Network Analysis (SNA) anche quando non esplicitamente applicate ai SNS (Hampton 2001, Pattison 1993). Da un punto di vista dell’approccio metodologico di natura sociologica è interessante sottolineare l’emergere, negli ultimissimi mesi, di approcci in grado di coniugare la profondità dell’analisi sociale con le tecniche computazionali delle scienze informatiche (boyd 2010, Celli et al 2010).
Dal punto di vista informatico è opportuno sottolineare come il raggiungimento degli obiettivi di questo progetto richieda l’applicazione di risultati appartenenti a numerose aree delle scienze informatiche, e in particolar modo: i database e i sistemi informativi, l’information retrieval, il knowledge discovery in databases (e dunque il data mining) e gli algoritmi.
Il fatto che applicazioni Web 2.0 necessitino di tecnologie collegate ai database e che possano essere viste a loro volta come nuove tipologie di database è stato solo
recentemente discusso. La differenza più evidente rispetto ai sistemi tradizionali di gestione delle basi di dati riguarda certamente la presenza di dataset allo stesso tempo di grandi dimensioni e strutturati a grafo (FOAF; Golbeck, 2008; Magnani & Montesi, 2006).
Da un punto di vista algoritmico, esistono tecniche specifiche per la gestione di grafi. L’analisi della rete sociale si basera’ dunque in primo luogo sull’utilizzo di noti algoritmi, quali le ricerche su grafi, i cammini minimi di Dijkstra, e la ricerca di sottografi isomorfi (Cormen et al., 2001). In aggiunta, sono state sviluppate numerose tecniche di data mining per reti (Cook & Older, 2006; Aggarwal & Wang, 2010). Tecniche di Association Analysis, cioe’ di individuazione di co-occorrenze di dati, sono state applicate anche ai grafi, e in questo caso sono solitamente note sotto il nome di frequent subgraph mining (Inokuchi et al., 2000,). Considerando inoltre che spesso eventi comunicativi avvengono tramite sequenze di azioni, il sequential pattern discovery puo’ essere considerato un ulteriore strumento di analisi rilevante ai fini della ricerca (Agrawal Srikant, 1995; Garofalakis et al., 1999).
Inoltre numerose informazioni disponibili su siti di Social Network appaiono sotto forma testuale, per cui sara’ necessario applicare anche tecniche di information retrieval (Baeza-Yates and Ribeiro-Nieto, 1999).

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Articolazione del Progetto e tempi di realizzazione

Per indagare la ridefinizione delle relazioni sociali e dell’identità all’interno dei SNS il progetto di ricerca adotterà un approccio fortemente innovativo e multidisciplinare in grado di fornire all’analisi sociologica la quantità di dati e di informazioni che i SNS rendono disponibili. Per fare questo il progetto di ricerca svilupperà (ad opera dell’unità 2) uno strumento software, basato nelle sue linee progettuali:
1) su un framework teorico di analisi sociologica – sviluppato di concerto con le altre unità.
2) su risultati empirici di una fase di sfondo qualitativa – basata su focus group – da realizzarsi all’inizio del progetto.

Sia il framework teorico di riferimento che i risultati empirici qualitativi verranno definiti compiutamente all’inizio del progetto di ricerca (mesi 1-3) ad opera di tutte le unità. Per quanto riguarda la ricerca empirica di sfondo il progetto prevede la realizzazione di 9 focus-group (per un totale di 54 soggetti intervistati) ad opera delle unità 1, 3, 4 e 5. Questi focus avranno lo scopo di far emergere le pratiche d’uso relazionali all’interno dei Social Network da utilizzare, congiuntamente con l’analisi della letteratura teorica per produrre lo schema di riferimento per la costruzione concettuale del Large Social Database.

Lo strumento software realizzato avrà lo scopo di raccogliere dati da un sito di Social Network – da definire nelle fasi iniziali del progetto sulla base di una serie di considerazioni tecniche e metodologiche – e di gestirli, dopo opportuna anonimizzazione, all’interno di un Database Sociale di grandi dimensioni (Large Social Database – LSD) definito, nelle sue caratteristiche strutturali, sulla base degli elementi definiti nella fase di sfondo qualitativo.
In seguito all’acquisizione dei dati, si procederà alla definizione di un Domain-Specific Language, chiamato SocQL (Social Query Language), preposto all’estrazione dal database di informazioni rilevanti dal punto di vista sociologico e in grado di individuare ed estrarre concettualizzazioni di elevata complessità, quali i nodi più attivi di una rete amicale, professionale o altre forme relazionali.
Le funzionalità del linguaggio SocQL saranno finalizzate specificatamente all’analisi sociologica e potranno essere utilizzate per testare le ipotesi di ricerca all’interno dei dati raccolti. Al tempo stesso il Large Social Database sarà corredato da una serie di algoritmi di analisi dei dati. Mentre il database verrà utilizzato dalle unità sociologiche primariamente al fine di verificare la correttezza dei modello teorici proposti, questi algoritmi avranno lo scopo di individuare pattern ricorrenti di interazioni suggerendo alle unità sociologiche nuovi potenziali percorsi di ricerca.

Contemporaneamente alla fase di analisi sui dati raccolto avranno inizio anche le fasi qualitative del progetto di ricerca:
Una fase qualitativa, basata su 120 interviste in profondità, che vedrà coinvolte tutte le unità sociologiche. Le interviste, distribuite territorialmente nel nord nel centro e nel sud Italia, saranno realizzate su un campionate in grado di fornire un’immagine rappresentativa della presenza italiana all’interno dei Social Network. Tale campionamento terrà altresì conto della differenza di contesto sociale presente all’interno delle realtà metropolitane e non metropolitane del paese.
Questa fase di indagine ha un duplice scopo: da un lato potrà individuare pratiche d’uso e relazionali esistenti all’interno dei siti di social Network non precedentemente identificate nella fase di sfondo che potranno poi essere indagate anche all’interno dei dati raccolti nel Large Social Database.
Dall’altro forniranno elementi utili allo sviluppo delle sotto-linee di ricerca dedicate alla ridefinizione della della distinzione pubblico/privato online (Unità 1) del rapporto con la produzione di contenuti mediali generati dagli utenti (Unità 3) delle forme di autonarrazione dell’identità individuale (Unità 4) e dei percorsi e dinamiche affettive nei siti di SNS (Unità 5).

Le due fasi, quella di analisi dei dati raccolti nel Large Social Database e quella di approfondimento qualitativo, sono quindi strettamente interconnesse e prevedono un costante confronto rispetto ai risultati, anche preliminari, che vengono man mano raggiunti. Si tratta qui di pensare una modalità innovativa di ricerca sociologica dove la formulazione di ipotesi, generate a partire dai focus di sfondo e dalla letteratura esistente, si intreccia in maniera continuativa con operazioni di carotaggio, approfondimento e verifica sia attraverso i dati quantitativo-relazionali raccolti nel Large Social Databse che attraverso le fasi di interviste in profondità e virtual shadowing . La dimensione quantitativa e quella qualitativa dei dati vengono quindi a sovrapporsi continuamente e questo grazie da un lato alle ampie possibilità di interrogazione rese possibili dagli strumenti software sviluppati (LSD + SocQL) e dalla ricchezza propria dei dati User Generated Content e dall’altro dall’ampia fase qualitativa della ricerca prevista in parallelo alla fase quantitativa.
Tale complessa attività sarà resa possibile e supportata anche dall’ampio utilizzo, pienamente all’interno delle dinamiche delle eSocial Sciences, di strumenti informatici di condivisione e coordinamento dei processi di ricerca e dei risultati raggiunti. Tali strumenti, sito web e social media in primis, avranno la duplice funzione di permettere da un lato il coordinamento tra le varie unità nelle complesse fasi di analisi quanti-qualitativa e dall’altro di fungere da luogo di diffusione e divulgazione dei risultati raggiunti. (Per una più precisa disamina delle azioni che si intendono intraprendere, le loro tempistiche e le loro modalità di attuazione si rimanda alla sezione 13.)

Parallela a questa ampia fase di analisi volta ad indagare la ridefinizione delle relazioni sociali verrà attivata la fase di analisi delle modalità di costruzione dell’identità online. Questa fase, costruita attraverso l’analisi qualitativa delle forme di messa in narrazione delle identità dei singoli all’interno dei contesti di Social Networking sarà indirizzata da un lato a definire le modalità percepite e praticate di messa in narrazione del sé all’interno del contesto mediato di rete. Si tratterà qui di vedere come la capacità di costruzione e di messa in narrazione del se in rete entra in forme di risonanza con la capacità di gestire una complessa rete di relazioni e rapporti online.

A garanzia di una corretta gestione di questa complessa articolazione della ricerca verrà utilizzata dal punto di vista operativo la strategia organizzazione e coordinamento del lavoro in work packages che permetteranno un costante monitoraggio dei vari stati di avanzamento. Nello specifico il progetto può essere così sintetizzato:
(tra parentesi quadre sono indicati i mesi dedicati a quella attività, il mese di inizio delle attività di ricerca è il mese 1 e la ricerca si estende su 24 mesi, tra parentesi tonde i numeri delle unità di ricerca coinvolte nell’attività)

* WP1 [1-24]: Gestione (Unità 1)
* WP2 [1-3]: Stato dell’arte sulle tematiche dell’identità e delle relazioni nei siti di SNS (Unità Unità 1 -3- 4-5)
*WP3 [1-3]: definizione preliminare del sito di SNS per l’estrazione dei dati, analisi delle problematiche tecniche connesse, messa a punto degli strumenti preliminari. (Unità 1 -2)
* WP4 [4-6]: Fase di indagine preliminare attraverso focus group: definizione del campione, messa a punto degli strumenti, realizzazione dei focus. (Unità: 1-3-5 )
*WP5 [4-12]: Analisi qualitativa delle forme di narrazione dell’identità online.(Unità 4)
* WP6 [5-6]: Definizione del modello teorico delle relazioni nei siti di SNS –
Risultato atteso: Modello teorico delle relazioni sociali basate sui siti di Social Network e schema di implementazione (Tutte le Unità).
* WP7 [6-10]:
a) Definizione dello schema del database e raccolta dei dati.
Risultato atteso: Large Social Database. (Unità 2)
b) Costruzione degli strumenti qualitativi di analisi per il WP12 (Unità 1-3-4-5)
* WP8 [8-14]: Progetto, realizzazione e testing strumento di Computer-Aided analysis.
Risultato atteso: linguaggio SocQL. (Unità 2)
* WP9 [10-15]: Validazione quantitativa dei dati raccolti (Tutte le unità)
* WP10 [15-16]: Analisi dei dati raccolti: definizioni di relazioni in SNS a partire dai dati.
(Tutte le unità)
*WP11 [15-20]: Sviluppo di algoritmi di analisi semi-automatica di dati sociali (Unità 2).
* WP12 [10-20]: Analisi qualitativa delle relazioni online: definizione del campione, reperimento dei soggetti, svolgimento delle interviste e analisi dei dati raccolti. (Unità 1-3-4-5)
* WP13 [20-22]: Interpretazione dei risultati generali, analisi dei dati raccolti online e dei risultati delle indagini qualitative. (Tutte le unità).
*WP14 [22-24] : Scrittura finale del report di ricerca e organizzazione di un convegno internazionale per la disseminazione dei risultati raggiunti. (Tutte le unità).

Ruolo di ciascuna unità operativa in funzione degli obiettivi previsti e relative modalità di
integrazione e collaborazione

Per la piena realizzazione de progetto di ricerca qui presentato è necessaria la collaborazione, in diverse fasi del progetto, di tutte le unità coinvolte. Nonostante questo aspetto non si tratta di una sovrapposizione di ruoli quanto di workflow fortemente interdipendente ed articolato (come evincibile dal punto 12).
La linea di ricerca principale prevede la progettazione, la realizzazione, il popolamento e l’analisi di un database di dati sociali (LSD) da acquisire in maniera automatizzata a partire da un servizio di Social Network da identificare nelle primissime fasi del progetto. La definizione del servizio durante lo svolgimento del progetto e non a priori in fase di progettazione si è resa necessaria dall’elevatissima frequenza con sui aspetti di carattere tecnico e legale (cruciali per la scelta del servizio) cambiano nel panorama attuale. Decidere uno specifico servizio di Social Network direttamente in fase progettuale avrebbe infatti comportato elevati rischi di non poter realizzare effettivamente la ricerca proposta (ad esempio in caso di nuove restrizioni tecniche) oppure di essere vincolati ad un servizio di interesse secondario ( ad esempio a causa di una perdita di utenti dovuta alla nascita di altri servizi).

All’interno delle fasi iniziali della ricerca della ricerca dal WP2 al WP6 le unità sociologiche si occuperanno, congiuntamente con l’unità informatica, di definire le fondamenta teoriche di un database orientato allo storage di dati sociali.
Nello specifico:
Le unità 1-3-4-5 definiranno un quadro di riferimento teorico;
Le unità 1-3-5 condurranno una serie di focus group di sfondo ad integrazione della riflessione teorica e della ricostruzione dello stato dell’arte;
L’unità 2 inizierà la predisposizione degli strumenti di acquisizione dati e si occuperà della progettazione tecnica del database sulla scorta delle riflessioni delle unità 1-3-4-5.

In seguito alla definizione dello schema e al caricamento dei dati, che verranno gestiti tilizzando un sistema per la gestione dei dati quale Microsoft SQL Server o e un server dedicato ad alte prestazioni, l’unità 2 svilupperà, sempre sulla base delle indicazioni emerse dalle fasi sociologiche di sfondo, un Domain-Specific Language per interrogare i dati raccolti. Questo linguaggio, che verrà chiamato SocQL (Social Query Language) ed offrirà funzionalità avanzate di estrazione dati che si appoggino sul modello sociologico. Ad esempio potrà prevedere funzioni per eseguire interrogazioni complesse quali “gli N individui più attivi tra gli amici più prossimi”.

Ottenuto il database inizieranno delle fasi di validazione quantitativa dei risultati raccolti ad opera di tutte le unità. Inoltre inizierà una fase di indagine qualitativa delle relazioni online ad opera delle unità 1-3-4-5. Tale indagine sarà finalizzata a verificare le informazioni raccolte attraverso il Large Social Database e si baserà su 120 interviste in profondità realizzare su tutto il territorio nazionale. Su questi dati si innescheranno anche, ad opera delle singole unità di ricerca sociologica, alcuni focus di approfondimento.
Nello specifico:
L’unità 1 attiverà un focus sulle modalità di ricostruzione della distinzione tra ambiti pubblici ed ambiti privati. Tale distinzione, tradizionalmente intesa in senso dicotomico, sembra messa fortemente in crisi all’interno dei SNS eppure emergono da più parti spinte ad un suo ripensamento più compatibile con lo scenario contemporaneo. Il focus mirerà quindi ad indagare le pratiche d’uso che si sono sviluppate in questa direzione.
L’unità 3 condurrà un focus legato alle attività degli utenti all’interno dei social media di generazione di contenuti audiovisivi e legate all’uso ed al riuso di prodotti audiovisivi (dallo streaming allo scambio fino all’upload di UGC). In quets’ottica l’unità 3 condurrà anche una specifica indagine di matrice etnografica sulle pratiche di 20 utenti iscritti a SNS centrati su contenuti audiovisivi.
L’unità 4 attiverà un focus sulle narrazioni e le performance di presentazione del sé che i soggetti mettono in atto online. L’unità affiancherà nella propria analisi i dati emersi da una serie di carotaggi desk finalizzati all’analisi testuale dei materiali prodotti dai soggetti nella presentazione di sé, (sia scritti che audiovisivi).
L’unità 5 indagherà a ridefinizione delle relazioni affettive e delle forme che l’intimità tende ad assumere nella contemporaneità. L’obiettivo è quindi quello di osservare i fattori di mutamento di relazioni intime quali i rapporti familiari, i rapporti sentimentali e i rapporti amicali.
Contemporaneamente l’unità 2 lavorerà alla definizione e realizzazione di algoritmi per l’analisi automatica dei dati. Infatti mentre il linguaggio SocQL permetterà di esprimere specifiche interrogazioni dei dati è possibile che alcuni pattern in interesse possano essere identificati in maniera automatizzata. Tali pattern verranno quindi individuali e sottoposti a processi di analisi sociologica per la fase interpretativa.

Per garantire un elevato coordinamento all’interno del progetto di ricerca verranno adottate una duplice serie di interventi finalizzati.
Da un lato si opererà in un contesto caratterizzato da un elevato livello di connessione tra le varie unità di ricerca. Questo sarà garantito dalla predisposizione, fin dalle prime fasi del progetto, di una serie di strumenti informatici volti ad agevolare le forme di comunicazione interna ed esterna del team di ricerca. Tra questi verrà predisposto un sito internet per svolgere funzione di rendicontazione pubblica delle attività di ricerca e, contestualmente, servire da luogo di condivisione riservata di documenti del progetto e risultati preliminari delle attività di ricerca. Allo stesso tempo si provvederà all’attivazione di un servizio di Mailing list per garantire forme di comunicazione rapida ed orizzontale a tutti i membri delle varie unità di ricerca coinvolte.

Dall’altro lato l’attività di monitoraggio (ad opera dell’unità 1) provvederà all’organizzazione di una serie di incontri con tutte le unità in concomitanza degli snodi fondamentali del progetto di ricerca. Tali snodi, identificati nelle fasi di termine dei WP 2-4-6-9 e 11 risultano infatti fondamentali per lo svolgimento del progetto di ricerca nel suo complesso e richiedono momenti di condivisione dei risultati raggiunti e delle difficoltà eventualmente incontrate.

Sviluppare una serie di strumenti di monitoraggio ed autovalutazione (ad opera dell’unità 1) che consenta ai responsabili delle diverse unità di ricerca di controllare l’andamento del proprio lavoro e di valutare, periodicamente, il progetto. Tale strumento comprenderà una parte, da somministrare ad ogni meeting, volta a valutare la riuscita dell’incontro stesso ed a rilevare eventuali problemi, mentre la seconda, che verrà somministrata al mese 12 ed al mese 24 servirà a monitorare i risultati raggiunti ed ad evidenziare eventuali criticità.

Risultati attesi dalla ricerca, il loro interesse per l’avanzamento della conoscenza e le
eventuali potenzialità applicative

I risultati attesi dal progetto saranno sia di ordine teorico che empirico e tenderanno a coincidere in gran parte con gli obiettivi del progetto stesso. Nello specifico dei risultati e degli avanzamenti di ordine teorico il progetto mira a realizzare un significativo avanzamento nelle conoscenze e nelle descrizioni delle forme che assume oggi la relazionalità all’interno dei contesti dei siti di Social Network. Tali forme hanno oggi un’evidente applicabilità pratica per lo studio di importanti fenomeni sociali che spaziano dallo studio dei movimenti di protesta, fino alle forme di aggregazione giovanile od al rapporto con le forme del consumo contemporaneo.
Nello specifico è possibile indicare come principale risultato atteso del progetto una ridefinizione teorica supportata empiricamente delle forme di relazione sociale per come si costruiscono negli ambiti comunicativi dei SNS.
Tale macro risultato nasce dalla linea di ricerca principale che vede l’utilizzo sia di più tradizionali approcci sociologici, quali le ricerche desk e le interviste in profondità, che l’utilizzo di grandi quantità di dati informatici acquisiti ed interrogati in maniera congiunta tra le unità sociologiche e l’unità informatica.

La ridefinizione delle relazioni sociali all’interno del SNS si basa ovviamente anche sui risultati dei singoli focus di ricerca che serviranno a fornire elementi di supporto al quadro generale. In particolare:
L’analisi della ridefinizione della distinzione tra pubblico e privato (unità1) fornirà elementi utili per capire, anche a livello di proposte normative, come regolare elementi quali la privacy degli utenti in ambienti caratterizzati da una elevata propensione alla connessione orizzontale e da una permanenza dei contenuti. Si tratterò quindi di avere elementi in mano che capire quali dati sono sensibili oggi, quali vengono volontariamente esposti per ragioni relazionali e come tutelare la distinzione tra questi.
In quest’ottica l’analisi delle forme di rappresentazione ed auto narrazione delle identità online e l’analisi delle forme di affettività (unità 4-5) forniranno contributi specifici a sostegno dell’analisi delle relazioni sociali online.
Per quanto riguarda il focus specifico dell’unità 3, relativo alle forme relazionali emergenti connesse alla produzione e scambio di contenuti audiovisivi, è chiaro che si tratta qui di porre le basi per capire come i contesti fruitivi dei prodotti mediali siano oggi radicalmente cambiati e come le forme economiche basate su questi possano e debbano cambiare per poter sopravvivere.

Contemporaneamente il progetto si prefigge l’obiettivo di costituire un punto di avanzamento all’intero delle metodologie di ricerca nell’ambito delle scienze sociali che si occupano della rete. L’utilizzo di un approccio interdisciplinare in grado di far convergere ambiti di ricerca provenienti tra tradizioni differenti vuole porsi come punto di riferimento all’interno degli internet studies. In particolar modo le metodologie di collaborazione del progetto, rese pubbliche online nel sito di supporto del progetto stesso, costituiranno un contributo in questa direzione.

Al tempo stesso il progetto prevede anche risultati di natura empirica quali la realizzazione di algoritmi specifici per l’analisi delle relazioni sociali all’interno dei siti di Social Network. In particolare questa attività prevede di:
– individuare regole associative probabilistiche, per identificare insiemi di caratteristiche ricorrenti e correlate tra i componenti di base definiti nel modello;
– individuare sequenze tipiche di azioni comunicative, per individuare pattern comuni di interazione;
-individuare cluster di utenti con caratteristiche simili.

Si procederà inoltre alla costituzione e la pubblicazione online di una banca dati delle relazioni online costruita a partire dai dati acquisiti durante il processo di ricerca e messa, al termine dello stesso, a disposizione della più ampia comunità scientifica per ulteriori analisi e procedure di verifica.

Dal punto di vista della disseminazione il progetto prevede oltre alla divulgazione dei risultati sul sito internet del progetto ed al rilascio del Large Social Database sotto licenza creative commons science, l’organizzazione di un convegno internazionale per la presentazione dei risultati da realizzare all’interno del WP13 e la pubblicazione di saggi e volumi sugli avanzamenti teorici e metodologici conseguiti (non meno di 4) .

Elementi e criteri proposti per la verifica dei risultati raggiunti

Il progetto di ricerca è pensato, fin dalle sue fasi iniziali, come un continuo processo di confronto e verifica dei percorsi intrapresi e dei risultati raggiunti da realizzarsi tra i gruppi di ricerca e la comunità scientifica. In quest’ottica il progetto prevede di intraprendere una serie di azioni volte a favorire al massimo il controllo e la verificabilità dei risultati raggiunti:

– La pubblicazione, nel mentre del progetto di ricerca ed alla sua conclusione, di tutti i risultati raggiunti sul sito internet del progetto per sottoporli al giudizio della più ampia comunità scientifica.
– Si procederà a rendere disponibile sotto licenza Creative Commons Science il Large Social Database costruito nel corso della ricerca al fine di favorire pratiche di controllo dei risultati raggiunti e stimolare ulteriori analisi a partire dagli stessi dati.
– Si procederà alla costituzione di un comitato di referaggio per il progetto di ricerca costituito da 4 esperti (2 nazionali e 2 internazionali) che valuteranno in maniera indipendente sia lo svolgimento del processo che i risultati raggiunti.
– Si procederà alla pubblicazione dei risultati raggiunti su riviste internazionali con referees.

L’insieme di queste azioni, unito alle procedure di controllo e valutazione delle attività del progetto di ricerca (definite al punto 13) serviranno a garantire il massimo livello di verificabilità dei risultati raggiunti e di trasparenza delle procedure attuate.

2 thoughts on “Il Progetto

  1. […] da OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione nell’ambito del progetto di ricerca PRIN 2009 “Relazioni sociali e identità in Rete: vissuti e narrazioni degli italiani nei siti […]

  2. […] mattina è stata presentata presso l’Università Cattolica di Milano la ricerca Relazioni sociali ed identità in Rete: vissuti e narrazioni degli italiani su Facebook, che mira ad indagare le forme di costruzione e ridefinizione delle relazioni sociali e […]

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